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Codice progetto proposto: E1307E630 (Inchiesta terminata)
- Adozione
Titolo: Materie plastiche/gomma - Dispersioni polimeriche e lattici di gomma (naturale e sintetica) - Definizioni e analisi dei metodi di prova (ISO 12000:2014)
Sommario: La presente norma internazionale fornisce le definizioni relative alle dispersioni polimeriche e lattici e identifica i metodi di prova applicabili per determinare le proprietà delle dispersioni polimeriche, comprendendo prodotti di origine sintetica o naturale, tra cui lattici di gomma sintetica e naturale. Alcuni dei metodi di prova si applicano solo alle dispersioni polimeriche o ai lattici di specifica composizione chimica o per quelli da utilizzare per applicazioni specifiche.
Giustificazioni: Norma di interesse per definizioni e metodi di prova relativi a dispersioni polimeriche e lattici.
Benefici attesi: La norma fornisce indicazioni sui metodi di prova, con riferimenti normativi internazionali favorendo l'unificazione metodologica.
Organo tecnico di riferimento: UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche
Data di inizio inchiesta preliminare: 17/06/2015
Data di fine inchiesta preliminare: 02/07/2015

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Codice progetto proposto: E1316E640 (Inchiesta terminata)
- Adozione
Titolo: Compositi polimerici rinforzati con fibre - Determinazione della resistenza alla rottura in modo II di materiali rinforzati con fibre unidirezionali mediante prova di delaminazione (C-ELS) e l' approccio della lunghezza effettiva della fessura -
Sommario: La norma specifica un metodo per la determinazione della resistenza alla delaminazione in modo II, sotto carico di taglio, del GIIC (velocità di rilascio dell' energia critica), di compositi polimerici rinforzati con fibre unidirezionali, utilizzando la prova di delaminazione (C-ELS). Si applica a materiali compositi termoindurenti e termoplastici rinforzati con fibre di carbonio e fibre di vetro. Il campo di applicazione non è necessariamente limitato a queste fibre e alle stesure indicate, ma per laminati con altri tipi di fibre o stesure, non sono attualmente disponibili raccomandazioni per le dimensioni dei campioni e il contenuto in volume delle fibre.
Giustificazioni: Le procedure indicate nella norma riducono la dispersione nei risultati di prova e forniscono un metodo di calcolo per la determinazione della lunghezza effettiva di fessura.
Benefici attesi: Metodo internazionalmente approvato per la misurazione della resistenza alla frattura dei compositi rinforzati con fibre.
Organo tecnico di riferimento: UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche
Data di inizio inchiesta preliminare: 17/06/2015
Data di fine inchiesta preliminare: 02/07/2015

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Codice progetto proposto: E1308E620 (Inchiesta terminata)
- Revisione
Titolo: - Sistemi di tubazioni multistrato metallo-plastici e raccordi per il trasporto di combustibili gassosi per impianti interni -
Sommario: La presente norma specifica le caratteristiche delle tubazioni multistrato e raccordi idonei alla realizzazione di impianti interni per il trasporto di combustibili gassosi della I, II e III famiglia secondo la UNI EN 437 alimentati da reti di distribuzione, con pressione massima di esercizio di 0,5 bar e temperatura di esercizio da –20 °C a 70 °C.
Giustificazioni: La revisione introduce precisazioni nella tipologia dei raccordi impiegati con riguardo alle condizioni di sicurezza per l'impiego del sistema negli impianti gas per uso domestico.
Benefici attesi: Unificazione dei materiali impiegati per i sistemi multistrato negli impianti a gas per uso domestico.
Organo tecnico di riferimento: UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche
Data di inizio inchiesta preliminare: 17/06/2015
Data di fine inchiesta preliminare: 02/07/2015

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Codice progetto proposto: E1325D33D (Inchiesta terminata)
- Revisione
Titolo: - Materie plastiche prime secondarie - Parte: 14 Miscele di materiali polimerici di riciclo e di altri materiali a base cellulosica di riciclo da utilizzarsi come aggregati nelle malte cementizie, nei bitumi e negli asfalti - Requisiti e metodi di prova
Sommario: La norma definisce i requisiti ed i metodi di prova di miscele costituite da materie plastiche eterogenee post-consumo provenienti dalla raccolta differenziata e da rifiuti industriali pre-consumo in presenza di altri materiali a base cellulosica e di gomma che, opportunamente trattate al fine di ottenere le caratteristiche indicate nella presente norma, vengono impiegate in miscela con malte cementizie e conglomerati bituminosi. Queste miscele vengono utilizzate in edilizia ad esempio con cemento per ottenere massetti e pannelli per livellamenti o per riempimenti ed isolamenti termo-acustici, e con bitume, per esempio per ottenere asfalti per pavimentazioni stradali.
Giustificazioni: La norma è una revisione della UNI 10667-14:2009 per estendere l'impiego delle miscele di materiali polimerici di riciclo e di altri materiali a base cellulosica di riciclo ai bitumi e agli asfalti.
Benefici attesi: Miscele di materie plastiche di riciclo sono sottratte all'avvio in discarica e a altri processi che possono originare oneri ambientali per lo smaltimento.
Organo tecnico di riferimento: UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche
Data di inizio inchiesta preliminare: 17/06/2015
Data di fine inchiesta preliminare: 02/07/2015

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Codice progetto proposto: E1325D33G (Inchiesta terminata)
- Revisione
Titolo: - Materie plastiche prime secondarie - Parte: 17 Miscele di materie plastiche eterogenee provenienti da residui industriali e/o da materiali da post-consumo destinate a processi di riduzione in impianti siderurgici - Requisiti e metodi di prova
Sommario: La norma si applica alle materie prime-secondarie ottenute dal riciclo di materie plastiche eterogenee provenienti da residui industriali e/o da materiali da post-consumo; definisce i requisiti ed i metodi di prova di tali miscele da impiegarsi da sole o con altri materiali, come agenti riducenti in processi siderurgici.
Giustificazioni: La norma è una revisione della UNI 10667-17:2011 per una estensione dell'impiego delle miscele di materie plastiche eterogenee oltre che agli altoforni anche ai forni fusori negli impianti siderurgici come agenti riducenti.
Benefici attesi: Con l'impiego nei processi siderurgici delle miscele di materie plastiche eterogenee, si sottraggono quantitativi di materiali che sarebbero avviati a discarica od a processi di smaltimento di rilevanza per impatto ambientale.
Organo tecnico di riferimento: UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche
Data di inizio inchiesta preliminare: 17/06/2015
Data di fine inchiesta preliminare: 02/07/2015

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Codice progetto proposto: E1325D33R (Inchiesta terminata)
- Revisione
Titolo: Materie plastiche prime-secondarie - Miscele di materie plastiche eterogenee a base di poliolefine provenienti da residui industriali e/o da materiali da post- consumo destinate a diverse tecnologie di trasformazione - Requisiti e metodi di prova
Sommario: La norma definisce i requisiti ed i metodi di prova di miscele eterogenee a base di poliolefine di riciclo (R- POMIX) provenienti da residui industriali e/o da materiali da post- consumo da utilizzarsi da sole o in miscela con altri materiali, per essere trasformate nelle varie forme e/o per produrre manufatti tramite estrusione, stampaggio e/o altre tecnologie di trasformazione.
Giustificazioni: Revisione per aggiornamenti sia editoriali che tecnici nelle metodiche dei metodi di prova.
Benefici attesi: Un più efficiente impiego dei materiali di riciclo.
Organo tecnico di riferimento: UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche
Data di inizio inchiesta preliminare: 12/09/2014
Data di fine inchiesta preliminare: 27/09/2014

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Codice progetto proposto: E1308E173 (Inchiesta terminata)
- Adozione ISO 12176-3:2011
Titolo: Tubi e raccordi in materiale plastico - Attrezzature per la saldatura di sistemi di polietilene - Parte 3: Tesserino di riconoscimento dell'operatore
Sommario: La norma descrive il formato e il contenuto di un tesserino di riconoscimento di un operatore, che è utilizzato durante la costruzione di sistemi di tubazioni di polietilene (PE) per la distribuzione di gas o acqua per identificare l'operatore di fusione e per attivare o disattivare l' attrezzatura per la saldatura. L'obiettivo della norma è quello di realizzare l'interoperabilità internazionale tra il tesserino di riconoscimento dell'operatore e il sistema di lettura del tesserino dell' attrezzatura per la saldatura conforme alla UNI ISO 12176-1 e alla ISO 12176-2. L'attrezzatura per la saldatura è realizzata per leggere sia il codice a barre o il codice della banda magnetica del tesserino e per richiamare i dati corrispondenti all'interno dell' attrezzatura in un formato normalizzato.
Giustificazioni: La Norma consente l'unificazione di prodotti già presenti sul mercato sia nazionale che estero
Benefici attesi: Al fine di assicurare l’affidabilità della saldatura nella costruzione di sistemi di tubazioni di polietilene (PE) per la distribuzione di gas o acqua, è necessario collegare l’operatore con la macchina utilizzata e registrare il tipo di operazione effettuata e i relativi componenti utilizzati. Questa norma (UNI ISO 12176-3), che completa la relativa parte 4, permette l’interfaccia tra l’operatore e l’attrezzatura stessa, quindi l’identificazione e la sua registrazione.
Organo tecnico di riferimento: UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche
Data di inizio inchiesta preliminare: 14/07/2014
Data di fine inchiesta preliminare: 29/07/2014

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Codice progetto proposto: E1308E174 (Inchiesta terminata)
- Nuova norma tecnica nazionale UNI
Titolo: Tubi e raccordi in materiale plastico - Attrezzature per la saldatura di sistemi di polietilene - Parte 4: Rintracciabilità del codice di scrittura
Sommario: La norma specifica un sistema di codifica per i dati sui componenti, i metodi di assemblaggio e le operazioni saldatura per i sistemi di tubazioni di polietilene (PE) per la distribuzione di gas o acqua, per l'utilizzo in un sistema di rintracciabilità. La lettura dei codici può essere effettuata mediante sistemi di identificazione alfanumerici o numerici dei dati come lettori di codici a barre, carta con banda magnetica o lettore di carta con microchip. Altri sistemi di identificazione dei dati conformi alla ISO/TR 13950 possono essere utilizzati in associazione con uno dei sistemi di identificazione specificati per avere la rintracciabilità necessaria. La norma è applicabile a tubi di PE, raccordi e valvole conformi alle norme ISO per i sistemi di tubazioni per la distribuzione di gas e anche per le operazioni di assemblaggio utilizzando metodi quali la fusione con l'impiego di attrezzo riscaldatore ( saldatura testa a testa, saldatura con bicchiere e sella), elettrofusione (saldatura con bicchiere e sella), la fusione indotta e la giunzione meccanica.
Giustificazioni: La Norma consente l'unificazione di prodotti già presenti sul mercato sia nazionale che estero
Benefici attesi: Al fine di assicurare l’affidabilità della saldatura nella costruzione di sistemi di tubazioni di polietilene (PE) per la distribuzione di gas o acqua, è necessario collegare l’operatore con la macchina utilizzata e registrare il tipo di operazione effettuata e i relativi componenti utilizzati. Questa norma (UNI ISO 12176-4), che completa la relativa parte 3, specifica un sistema di codifica per la registrazione dei dati sui componenti, i metodi di assemblaggio e le operazioni saldatura eseguite.
Organo tecnico di riferimento: UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche
Data di inizio inchiesta preliminare: 14/07/2014
Data di fine inchiesta preliminare: 29/07/2014

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Codice progetto proposto: E1308E300 (Inchiesta terminata)
- Revisione
Titolo: - Tubi di polietilene a bassa densità - Dimensioni, requisiti e metodi di prova
Sommario: La presente norma definisce le caratteristiche ed i metodi di prova dei tubi in polietilene a bassa densità da impiegarsi per trasporto di fluidi in pressione in impianti per i quali è prevista una condizione di esercizio in regime di pressione discontinuo (da 0 a PFA). I periodi di regime in pressione non devono essere la parte preponderante della vita della tubazione. Questi tubi non sono idonei all’impiego negli acquedotti (rete e derivazioni d’utenza), nelle reti antincendio, per usi industriali.
Giustificazioni: Revisione di una norma per aggiornamento al nuovo quadro normativo esistente e specificazione aggiornata dei campi di applicazione per impieghi in modo discontinuo in pressione.
Benefici attesi: Unificazione di tubi di polietilene esistenti sul mercato utilizzati per il trasporto di acqua in pressione per un periodo saltuario di tempo, ad esempio, in campo agricolo, dal bacino di raccolta dell'acqua ai campi per l'irrigazione delle colture.
Organo tecnico di riferimento: UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche
Data di inizio inchiesta preliminare: 25/06/2014
Data di fine inchiesta preliminare: 10/07/2014

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Codice progetto proposto: E1308E290 (Inchiesta terminata)
- Nuova norma tecnica nazionale UNI
Titolo: Sistemi di tubazioni di materia plastica - Giunzione meccanica delle tubazioni in polietilene mediante flangiatura -
Sommario: Il presente rapporto tecnico è una linea guida per la determinazione del pretensionamento dei bulloni (coppia di serraggio) e per la preparazione della procedura (processo speciale) del loro serraggio ai fini della giunzione meccanica delle tubazioni in polietilene mediante flangiatura. Può essere utilizzato come linea guida nella progettazione degli impianti in polietilene destinati al trasporto di fluidi, liquidi e gassosi, in pressione, nei quali s’intende installare dei giunti meccanici realizzati per mezzo del sistema adattatore per flangia e flangia libera o similari. Nelle parti specifiche è utilizzabile anche da coloro che eseguono dette giunzioni in campo. Sono, inoltre, evidenziate delle informazioni che dovrebbero sempre far parte della documentazione tecnica che accompagna il prodotto, adattatori per flange, flange libere, guarnizioni ed altre attrezzature.
Giustificazioni: Il metodo di eseguire collegamenti meccanici tra parti di impianto per mezzo di flange e bulloni è in uso da molti decenni. Sebbene esso possa sembrare semplice è, in realtà, un metodo che deve essere indagato e progettato nei suoi minimi dettagli per poterne garantire l’efficacia, nei termini di resistenza e tenuta, per tutto il periodo di vita dell’impianto. L’uso sempre più frequente delle tubazioni in polietilene nelle dimensioni grandi o medio grandi rende necessario fornire delle indicazioni di merito per quanto riguarda questa procedura di giunzione. I requisiti Legislativi e quelli contenuti nelle Direttive Europee applicabili, dovrebbero invitare tutti coloro che sono direttamente impegnati nell’esecuzione di lavori, che prevedono questo metodo di giunzione, a verificarne l’efficacia e la corretta applicazione.
Benefici attesi: Il presente documento fornisce punti che meritano di essere considerati in particolare da coloro che hanno l’incarico della progettazione dell’impianto, tenendo in considerazione tutti gli aspetti tecnici dei prodotti che saranno, in seguito utilizzati, da coloro su cui ricade la responsabilità della corretta applicazione di quanto stabilito in fase di progettazione, da coloro che operano direttamente sulla giunzione e da coloro che hanno l’incarico di sorvegliarne la qualità d’esecuzione. La riduzione delle probabilità che il sistema meccanico presenti, durante il suo impiego, delle perdite, mediante l’utilizzo delle procedure descritte in questo documento, è un’ulteriore garanzia di rispetto delle moderne necessità ambientali, permettendo anche una riduzione dei consumi energetici.
Organo tecnico di riferimento: UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche
Data di inizio inchiesta preliminare: 16/05/2014
Data di fine inchiesta preliminare: 31/05/2014

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